Tradizioni di carnevale nel mondo

Festa di carnevale: ci siamo !

Il carnevale è una festività dalle origini antichissime che si espande anche nel resto del mondo. La ricorrenza è dapprima legata ai saturnali, ovvero le festività romane e greche dedicate al dio Saturno e Dioniso e si evolverà poi caricandosi di un significato religioso che giustificherà anche lo stesso nome “carnevale”. Infatti, proprio la parola “Carnevale”, tradotta dal latino “carnem levare” significa eliminare la carne! Questa espressione si riferisce all’ultimo pasto che viene consumato prima di iniziare il digiuno antecedente alla Quaresima.

Diventa così una celebre festa popolare in cui maschere, danze, sfilate, carri, canti e tanto divertimento arricchiscono le strade di moltissime città. 

Tantissimi appuntamenti imperdibili, come i famosi festeggiamenti che si svolgono a Venezia e a Rio de Janeiro ma, poco si parla delle tradizioni più bizzarre che provengono da cittadine meno conosciute e  che meritano di essere vissute per entrare a pieno nello spirito del Carnevale.

Viareggio

Carri che sfilano sulle strade durante il carnevale di Viareggio

Una tradizione imprescindibile per il Carnevale di Viareggio è l’uso della tecnica della carta a calco che fu inventata da Antonio D’Arliano nel 1925. Con modelli in creta e calchi in gesso, fogli di giornale, legati con una colla di acqua e farina, vengono costruiti ancora oggi i carri. Una tecnica che si può definire elementare in quanto realizzata con ingredienti poveri, che permette però ai maestri artigiani viareggini di creare carri alti fino a 20 metri! Leggeri, resistenti e soprattutto composti di materiale riciclato. I carri vengono decorati da vivaci e sgargianti colori che danno un senso di animazione. La cura dei dettagli, le luci e i movimenti meccanici vengono accompagnati da una vivace musica!

Carnevale di New Orleans

Carri luminosi che invadono New Orleans durante il carnevale

Le sfilate di New Orleans vengono organizzate dai Carnival krewe. Chi sfila durante il festoso corteo lancia sulla folla strisce di carta colorata, coriandoli e finte monete da un dollaro in legno o in plastica con sopra impresso il logo del krewe! Queste ultime sono il bottino più bramato dagli appassionati che anno dopo anno arricchiscono le loro collezioni. Vengono oltretutto lanciati ai bambini piccoli giocattoli poco costosi.

Ivrea, Piemonte

Qui vi è la tradizione durante carnevale di lanciare le arance sui carri e viceversa. Questa usanza deriva dal periodo in cui i feudatari regalavano una volta all’anno una cesta di fagioli al popolo, che portò le famiglie a lanciare con disprezzo i fagioli fuori dalla finestra. Un’altra leggenda legata al lancio delle arance narra la storia di Violetta, figlia del mugnaio, che darà inizio a una storica rivolta! La ragazza si ribella al Marchese di Monferrato con la sua stessa arma e così esplode lo scontento del popolo che si ribella. La “battaglia” delle arance rievoca quindi queste giornate di lotta. 

Tuttavia la domanda sorge spontanea, non è uno spreco lanciare tutta questa frutta? Ebbene la risposta è semplice: le arance in questione non sono buone da mangiare. Sono infatti arance “speciali” che arrivano dalla Calabria e che non hanno le caratteristiche adatte per essere consumate.

Mamoiada, Sardegna

La Sardegna ci sorprende con un affascinante e suggestivo carnevale barbaricino dove i “mamuthones” e gli “issohadores” sfilano a ritmo di dance scaramantiche, con ancestrali maschere antropomorfe e zoomorfe, vesti di pelli di capra, orbace e campanacci, rievocando riti misteriosi e un rapporto intenso tra uomo e animale. Le maschere sono talvolta costituite da legno di pero e i loro abiti con lana di pecora, una vera e propria antica tradizione del folklore sardo!

Dusseldorf, Germania

carnevale in germania

La tradizione di quello che è chiamato anche “il carnevale delle zitelle”, vuole che le donne, anche bambine e signore più anziane, vadano in giro per la cittadina tenendo con sé delle forbici, così da tagliare le cravatte dei loro uomini e quelle di chiunque capiti nel loro mirino! Perfino il sindaco è tenuto in ostaggio da un gruppo di “donzelle” che chiedono il giusto riscatto, ovvero dell’ottimo vino! Questi “attacchi” a sorpresa verranno poi conclusi con i “Buetzchen”, i cosiddetti baci consolatori. 

Insomma, a Dusseldorf il carnevale è una cosa da donne! 

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